Quando dico alla persona con cui esco che non ho i capelli?​

Questa è una domanda che vedo spesso porre su internet ed è una domanda che mi sono fatta anche io numerose volte, ogni volta che sono uscita con un ragazzo e magari indossavo il turbante o una parrucca e poteva non essere chiaro quanto pelata fossi da 1 a 10. [22, tipo]

Purtroppo la risposta non si trova nella domanda appena fatta.

La risposta si ottiene dalla domanda:
quanto sei a tuo agio con te stessa?

Perché essere “diversa” dalla maggior parte delle persone ti fa sentire come se fossi sempre sotto il mirino del loro giudizio e l’intimità è una parte di noi talmente vulnerabile che esporsi davanti ad uno sconosciuto ci sembra una follia, un momento imbarazzante che potremmo decisamente risparmiarci.

Quindi ho fatto qui una lista di alcuni mostriciattoli del cervello femminile che possono metterti in una prospettiva più ampia riguardo alla sicurezza in se stessi:

Non resto a dormire da lui perché domattina sennò mi vede struccata. Non sono ancora pronta.

  • la me del passato: mi devo svegliare prima di lui perché posso tornare in bagno a truccarmi le sopracciglia e gli occhi, così che non si giri di mattina e con la luce veda che non ho una faccia!

Non ci posso andare a letto perché non mi sono fatta i peli.

  • la me del passato: se ci vado a letto, dovrò per forza dirgli che non ho peli o non farlo mai avvicinare alla mia faccia.

Nuda? No, solo al buio perché altrimenti mi vedono la cellulite, la ciccia, i difetti.

  • la me del passato: niente luce accesa e devo stare attenta a non mettere la faccia sul cuscino o rischio di stamparcela. Inoltre, non deve stare troppo a scrutarmi la faccia o si accorgerà che manca qualcosa!

Sono grassa, sono brutta, sono inesperta, le cicatrici, le macchie sulla pelle, i bollicini, i capelli sudici, i rasta sulle gambe, la fine del ciclo, la pancia gonfia, le puzzette, la biancheria da nonna, le vagine rugose.

Noi non siamo soddisfatte di come siamo ed abbiamo sempre una piccola o grande paura recondita che non vorremmo mai dover esporre all’altra persona.

Però, prendiamo tutti un attimo per pensare a quel momento in cui abbiamo rilasciato questi pensieri stressanti con qualcuno e ci siamo finalmente sentiti liberi di essere chi siamo davanti a quella persona. 

Quanta confidenza hai con te stessa?
Ti vuoi bene?

Perché queste sono le domande fondamentali alle quali rispondere prima di preoccuparsi di cosa penserà di te la persona con la quale esci.

Ho passato un’adolescenza intera a vergognarmi di come ero davvero, del mio aspetto da mostriciattolo pieno di buchi sulla testa che non sapevo come gestire, con la faccia che mi si cancellava ogni sudata, carezza, bacio, ballo, bagno in mare, tuffo in piscina, partita di pallavolo con gli amici, abbraccio stretto con la testa al petto.

Mi sono privata di tutto questo amore ogni qualvolta la mia insicurezza vinceva sul mio volermi bene.
Ed ha vinto fin troppe volte.

Quindi…Quando ho detto alle persone con cui sono uscita che ero pelata? Mai.

Al mio primissimo ragazzo, dopo mesi di mistero, ho più o meno fatto intendere che avevo un problema con la tricotillomania, piuttosto grave.
Avevo 15 anni.

Quando gliel’ho chiesto qualche giorno fa, mi ha detto che sapeva che non avevo capelli e che non gli importava davvero, ma che non sapeva come comportarsi perché io ero molto strana a riguardo!!!

Fondamentalmente, a nessuna delle persone che ho frequentato è mai davvero importato niente dei miei peli.
Mi hanno sempre conosciuta come persona e mi fossi dipinta di giallo o avessi iniziato a vestirmi da scimmia, penso che mi avrebbero comunque trovata interessante.

…O magari no. Magari mi avrebbero scartata perché troppo pazza!

In altre parole, se la persona che hai davanti non riesce a superare un problema estetico come l’essere senza peli, allora non è e non sarà mai la persona adatta a te!

Ma il problema è suo, non tuo.

Le nostre relazioni sono fatte soprattutto di chimica e anche io ho sempre avuto paura di far scendere quella chimica mostrandomi per quella che ero.
Forse a volte è successo anche, ma non me ne sono mai accorta.

Però non devi passare quello che ho passato io,

il momento giusto per volersi bene è adesso 

non domani, ed è come togliersi un cerotto: ci vuole un secondo e dopo qualche minuto ci si dimentica già del dolore.

  1. Fare l’amore e tenersi le mani in testa come facevo io non è una buona soluzione per godersi né la vita né tantomeno il sesso.
  2. Preoccuparsi più della tua faccia che della persona che hai dentro è una ricetta da manuale per non sapere di cosa stiamo parlando quando diciamo “orgasmo”.

Quando gli devi dire che sei senza capelli o peli in faccia?

Quando lo dici a te stessa, quando inizi a giocare con la tua testa e con le tue espressioni, quando prendi in mano i colori e non hai paura di usarli, quando essere al centro dell’attenzione non ti dà più fastidio, quando nelle foto stai con la parrucca, senza, con un cappello, con due, con una piramide di cappelli, con mille foulard che giocano col vento, col sorriso stampato sulla faccia. Solo allora è il momento giusto per iniziare a frequentare qualcuno.

Pensi che si siano innamorati tutti di Julia Roberts per la chioma di riccioli?
Naaaa.
Pensi che Ariana Grande sia diventata famosa per la sua coda di cavallo setosa?
Na.
Pensi che Luigi XIV abbia ereditato un impero perché aveva i capelli lunghi fino al culo?
Noneeeee.

I capelli sono solo capelli. Non dargli sufficiente valore perché le cose importanti della tua vita dipendano da loro!

COME FARLO

Mi immagino una conversazione come le altre, una delle tante che fai fra un gelato e un bicchiere di vino.

“Per la cronaca, non ho capelli.
Nemmeno ciglia o sopracciglia.
E sono pure depilata! Sono l’incubo di tutti i parrucchieri perché con me chiuderebbero baracca.
Vedi? Queste sono finte [indicando le ciglia] e queste disegnate! [indicando le sopracciglia].
Mi sono iniziata a tirare i peli senza saperne il motivo, però il mio cervello ha deciso senza consultarmi che questo, esattamente questo, era il modo giusto per placare l’ansia.

Stiamo ancora ragionando del perché non abbia scelto il bridge, lo yoga o il fissare i lavori in corso come innocuamente fanno i vecchitti con la loro ansia.

Ora tocca a te!”

QUANDO FARLO

Io normalmente lo dichiaro arrivando così come sono, con una bella coppola (o piccoli cappelli simili) in testa e degli orecchini vistosi.

Ma se tu non arrivi così, allora fallo nel primo istante in cui non ti senti a tuo agio con te stessa insieme a quella persona, riporta subito l’equilibrio scandendo a parole chiare la verità.

Non hai idea di quanta libertà poi esca da questa verità.
Tutto quel che segue non può essere certamente peggio di quando hai pensato di perdere tutti i tuoi capelli!!! DICO BENE?!

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